Polinesia Francese

  • Thaiti - Polinesia
    Thaiti - Polinesia
  • Bora Bora - Polinesia
    Bora Bora - Polinesia
  • Moorea - Polinesia
    Moorea - Polinesia
  • Servizio in Camera - Polinesia
    Servizio in Camera - Polinesia
  • Taha'a - Polinesia
    Taha'a - Polinesia
  • Huahine - Polinesia
    Huahine - Polinesia
  • Tikehau - Polinesia
    Tikehau - Polinesia
  • Rangiroa - Polinesia
    Rangiroa - Polinesia

La Polinesia evoca paradisi lontani, terre leggendarie che emergono dalle acque cristalline dell’Oceano Pacifico per dare vita a centinaia di isole e atolli dalla natura affascinante e suggestiva. Basta recitare i nomi dei luoghi che hanno reso unico quest’angolo di mondo, per sentirsi avvolgere da un profondo senso di magia: Tahiti, Bora Bora, Rangiroa, Papeete… Tutto richiama ad un dialogo intenso e profondo tra natura ed oceano, fatto di spiagge incontaminate, di splendide lagune con fondali di corallo, di una vegetazione lussureggiante che disegna giungle fittissime e oasi verdi di palme da cocco.

THAITI – Il sogno polinesiano inizia a Tahiti, battezzata dal pittore Gauguin “l’isola profumata”. Papeete è la capitale con un porto tra i più leggendari dei Mari del Sud e un mercato coloratissimo. All’interno, tra splendidi massicci vulcanici, la vegetazione tropicale è rigogliosa con piantagioni di alberi da cocco e verdi radure. A Teahupoo, nel sud dell’isola, ogni anno i migliori surfisti del mondo cavalcano la mitica onda di Tahiti.

BORA BORA – Bora Bora, la Perla del Pacifico, è un’isola vulcanica circondata da una catena di isolotti paradisiaci, una meta privilegiata per coppie in luna di miele. Bora Bora è ideale anche per gli appassionati di immersioni: i suoi fondali marini, ricchi di pesci multicolori, razze, mante e squali, offrono spettacoli di rara bellezza. Per coloro che prediligono le attività terrestri, non mancano suggestive escursioni a piedi o in 4×4 nell’interno.

MOOREA – Incantatrice e selvaggia, con i suoi picchi vulcanici, l’isola di Moorea è un giardino lussureggiante posato su una laguna perfetta. Adottata da molti pittori, artisti e scrittori conserva un fascino particolare ed un ambiente naturale intatto. La sua laguna cristallina consente di praticare molte attività acquatiche e potrà sorprendervi con emozionanti incontri inattesi, magari con le razze o le balene… un’esperienza davvero unica!

TAHA’A – Taha’a, detta anche l’isola della vaniglia per le sue numerose piantagioni e per il suo dolce profumo, condivide la splendida laguna color smeraldo con la sorella e vicina Raiatea e ha conservato il fascino della Polinesia di un tempo. La vasta laguna di Taha’a comprende numerosi motu, un vero angolo di paradiso per un soggiorno indimenticabile, da sogno.

HUAHINE – Huahine, il giardino dell’Eden, rappresenta un’oasi davvero paradisiaca: vegetazione lussureggiante, rigogliosi giardini botanici, spiagge incontaminate, baie deserte, splendidi motu circondati da acque cristalline dalle mille sfumature. A Huahine regna un’atmosfera magica, qui infatti si trova la zona archeologica più estesa della Polinesia, con i “marae”, luoghi di sacrificio per gli dei, meglio conservati.

TIKEHAU – Tikehau, con la sua laguna turchese quasi circolare e le sue spiagge di sabbia rosa, assomiglia ad un’immensa piscina naturale. In queste acque, tra le più pescose del pianeta, è possibile ammirare differenti varietà di pesci oltre a razze manta, barracuda, tonni e delfini blu. Tikehau è anche definita “isola degli uccelli”: i voli sorprendenti di numerose specie che vivono su questo tratto di spiaggia offrono uno spettacolo davvero incredibile.

RANGIROA – Rangiroa significa “cielo infinito”, la panoramica sull’isola è infatti un tuffo nell’azzurro del cielo che si fonde con le differenti sfumature dell’oceano e della laguna interna. Vero e proprio acquario naturale, Rangiroa è diventata una tappa obbligata per coloro che praticano immersioni: il celebre “muro” degli squali, nel canale a nord, raggruppa fino a 300 esemplari di diverse specie.

 QUANDO ANDARCI
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
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  • Per vedere le celebri montagne verdissime per la fitta vegetazione dei “cocotier”, le palme da cocco, che sembrano spuntare direttamente dall’acqua.
  • Per vivere un’esperienza di viaggio totale, lontano da tutto ciò che appartiene alla vita frenetica delle città.
  • Per svegliarsi al mattino in un atollo privato, lontano dalla mondanità.
  • Per scalare le montagne vulcaniche presenti in questo arcipelago.
  • Per immergersi nelle atmosfere dipinte da Gauguin.
  • Non ci sono motivi validi per non andare in Polinesia, se non fosse che i prezzi del soggiorno qui sono mediamente alti.
  • Da evitare la stagione calda che per i polinesiani va da novembre a marzo. Questi mesi sono anche i più piovosi ed umidi.

Luoghi da non perdere

Ogni isola dell’arcipelago polinesiano merita di essere visitata per le sfaccettature mostrate dalla natura circostante. Il consiglio è comunque quello di puntare almeno su Tahiti, Moorea e Bora Bora. Tra le numerose attività acquatiche proposte da tutti i principali alberghi, da non perdere è la mini-crociera (spesso su catamarani) durante il giorno o al tramontare del sole. Questo è il modo migliore per contemplare, dalla laguna, il bellissimo paesaggio delle isole.

Curiosita’

  • L’ospitalità polinesiana è leggendaria, le corone di fiori donate ai visitatori agli aeroporti ormai è un accoglienza inevitabile. La danza è una parte importante della cultura e della tradizione polinesiana. Ogni evento importante è oggetto di una specifica coreografia.La più nota di queste danze è la Tamure, che spesso rappresenta la danza tahitiana nell’immaginario dei turisti.
  • Il pesce crudo marinato in succo di lime e spruzzato con latte di cocco, è la più grande specialità polinesiana. Altri deliziosi piatti: lo spiedino mahi mahi (corifena cavallina) o di pesce spada, aragosta alla vaniglia delle isole, il varo (crostaceo molto gustoso); i gamberi (d’acqua dolce) cucinati con curry o in salsa americana…Un grande momento gastronomico che non puo’ mancare: il tamaaraa, il banchetto tradizionale tahitiano, organizzato regolarmente da parte degli hotel. Cucinato in una buca nel terreno, il cibo, coperto con foglie di banano, sacchi di iuta e sabbia, viene cotto per 3 o 4 ore. Il pasto è composto da un maialino da latte, pesce , pollo, Fafa (foglie di taro), uru (frutto dell’albero del pane), fei (banane rosse) e Poe (dolce a base di papaya cotta impastata con latte di cocco).
  • L’artigianato polinesiano è molto conosciuto per la sua varietà e ricchezza. I polinesiani lavorano il legno fin dalla notte dei tempi e sono maestri nella produzione di gioielli fatti con madreperla e perle. In cima alla lista dei souvenir: gli oggetti decorativi e i gioielli in madreperla, i colliers di conchiglie, gli olii e i cosmetici a base di monoï, i famosi cappelli di paglia, parei, stampati con motivi tradizionali, che le donne indossano in molti modi ( i più belli sono in negozi specializzati al centro di Papeete).